Cosa ho messo nella mia borsa parto

Cosa ho messo nella mia borsa parto

Una borsa pratica, non perfetta

Ho preparato la borsa indicativamente tra la 30ª e la 34ª settimana e ho partorito a 38+5. Non ricordo il giorno preciso della preparazione, ma per me averla pronta prima del termine ha ridotto un pensiero. Ogni ospedale ha però la propria checklist: quella della struttura viene prima di qualsiasi lista trovata online.

Documenti e terapia personale

  • Carta d’identità, tessera sanitaria e documentazione richiesta.
  • Cartella della gravidanza, esami, ecografie e gruppo sanguigno.
  • Levotiroxina per la tiroidite di Hashimoto, nella confezione originale.
  • Elenco di farmaci, dosi, allergie e contatti utili.

Il mio beauty per l’igiene

  • Spazzolino e dentifricio.
  • Prodotti della mia skincare.
  • Detergente intimo a pH acido, scelto personalmente.
  • Lavette piccole per tamponare dopo l’igiene.
  • Due asciugamani grandi.
  • Deodorante, pettine e prodotti personali essenziali.

Il detergente a pH 3,5 è stata una mia scelta pensando alle perdite post partum e alla possibilità di punti. Non è una prescrizione universale: in presenza di ferite o indicazioni specifiche va seguito ciò che consiglia il personale.

Vestiti e comfort

  • Tre camicie da notte con bottoni, una utilizzata durante il parto.
  • Una vestaglia per muovermi nel reparto.
  • Due tute comode e alcune maglie over.
  • Ciabatte larghe, utili perché avevo i piedi gonfi.
  • Reggiseni con apertura e coppette assorbilatte.
  • Mutandine assorbenti e assorbenti post partum.

I cambi per la bambina

  • Cinque cambi già preparati in sacchetti separati.
  • Body a manica corta in cotone.
  • Tutine in cotone e alcuni capi più caldi per il rientro.
  • Cappellini e copertine adatte al clima.
  • Un cambio dedicato all’uscita dall’ospedale.

Ho usato meno cambi di quanto pensassi: circa due body e poche tutine. I neonati regolano la temperatura meno efficacemente, ma non vanno coperti in modo eccessivo. Stagione, temperatura del reparto e indicazioni del personale guidano la scelta.

Cosa mi è servito davvero

  • Acqua: durante travaglio avevo soprattutto sete.
  • Abiti facili da aprire e indossare.
  • Lavette e materiale per l’igiene.
  • Coppette assorbilatte, perché la montata lattea è arrivata presto e mi sentivo a disagio bagnata.
  • La mia terapia quotidiana.

Cosa non mi è servito

Non avevo particolare fame e gli snack non mi sono serviti. L’ospedale forniva gli assorbenti lunghi, quindi quelli acquistati li ho utilizzati a casa. Alcuni reparti forniscono più materiale, altri meno: verificare prima evita acquisti e peso inutili.

CHECKLIST PRIMA DI CHIUDERE LA VALIGIA

Scarica la lista del punto nascita, chiedi cosa viene fornito, dividi i cambi del neonato, porta i farmaci abituali e prepara un piccolo sacchetto con ciò che ti serve subito in sala parto.


Cesareo e allattamento: cosa valutare in più

Per un cesareo possono risultare comodi indumenti e intimo che non comprimano la ferita, oltre a un cuscino per sostenersi durante i movimenti. Per l’allattamento può essere utile avere abiti apribili, ma non serve acquistare tutto prima: esigenze e preferenze diventano più chiare dopo la nascita.

Domande frequenti

Quando preparare la borsa?

Molte persone la preparano nel terzo trimestre; scegli un momento che ti faccia sentire tranquilla.

Quanti cambi portare?

Segui la checklist dell’ospedale e la durata prevista del ricovero.

Servono gli assorbenti post partum?

Spesso sì, ma alcune strutture li forniscono.

Devo portare snack?

Dipende da preferenze e regole del reparto; per me non sono serviti.

In sintesi

  • La checklist dell’ospedale viene prima di tutte.
  • Porta terapia, documenti e pochi oggetti davvero utili.
  • Dividere i cambi del neonato facilita chi ti aiuta.
  • La borsa può essere adattata dopo aver verificato cosa fornisce il reparto.

Fonti principali

  • Ministero della Salute - Preparazione al parto e percorso nascita
  • Indicazioni del proprio punto nascita
  • NHS - What to pack for labour and birth

Nota editoriale: le fonti vengono ricontrollate prima della pubblicazione online. Le indicazioni possono cambiare in base alla storia clinica, alla regione, al punto nascita e agli aggiornamenti delle linee guida.

INFORMAZIONE SANITARIA

Questo contenuto ha finalità divulgative e non sostituisce una valutazione individuale. Per sintomi, terapie, esami o dubbi personali confrontati con ginecologo, ostetrica, medico di medicina generale o altro professionista qualificato.

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